Solo col cuore possiamo vedere esattamente; ciò che è essenziale è invisibile all'occhio.
A. Saint-Exupéry
Nel viaggio sciamanico abbandoniamo il nostro emisfero sinistro e andiamo alla scoperta del nostro lato più intuitivo. Quando siamo disposti ad accantonare la critica e il giudizio, e ci permettiamo di vedere con gli occhi del cuore, la nostra saggezza interiore si manifesta, offrendoci una visione della vita e delle cose spesso totalmente sconosciuta alla nostra mente razionale. Anche la persona più scettica, purché aperta a sperimentare, può scoprire una nuova dimensione di sé, più saggia e profonda: non è necessario credere in qualcosa di specifico per accedere alle nostre risorse interiori. Non è neppure importante chiederci se ciò che vediamo o percepiamo nel viaggio sciamanico sia reale oppure no. Esistono diversi livelli di realtà e, attraverso questo strumento, abbiamo la possibilità di raggiungere un livello diverso da quello a cui siamo abituati, più creativo e meno limitante. La nostra cultura ha svalutato l'immaginazione, ma questa resta il più potente strumento di conoscenza che abbiamo a disposizione. Quando l'immaginazione è guidata da un chiaro intento spirituale, e viene utilizzata con purezza di cuore, allora diventa un incomparabile canale di potere e conoscenza.
Nel viaggio sciamanico generalmente si ricorre all'aiuto di animali di potere e di spiriti guardiani, che non dobbiamo vedere necessariamente come entità separate da noi, ma come espressione stessa del nostro potere spirituale. Nella nostra essenza non c'è dualità, non esiste un dentro e un fuori, esiste un'unica energia che si esprime in forme diverse.